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ortolabil laboratorio dell' Alchimista March 09 un post inutileun post inutile dopo una lunga serata di lavoro. sono cotto. perchè sono l'unico a cui il catturaschermo di solidworks non va? perchè mi riduco sempre all'ultimo a fare le cose? magari domattina mi bevo un caffè. sto strippando. domattina calcetto pranzo lezione. voglio un cuscino umano anzi due. imbottiti al naturale. non è acqua..è tipo...
sonno. tanto sonno. e te non hai niente di meglio da fare che leggere ste cazzate? beh, anche io che le ho scritte però ho le mie colpe..e comunque..w le femmine!su questo non ci piove.. January 12 ...She's got a smile that it seems to me
Reminds me of childhood memories Where everything Was as fresh as the bright blue sky Now and then when I see her face She takes me away to that special place And if I stared too long I'd probably break down and cry Sweet child o' mine Sweet love of mine She's got eyes of the bluest skies As if they thought of rain I hate to look into those eyes And see an ounce of pain Her hair reminds me of a warm safe place Where as a child I'd hide And pray for the thunder And the rain To quietly pass me by Sweet child o' mine Sweet love of mine Where do we go Where do we go now Where do we go Sweet child o' mine
October 25 Per Tesono stati giorni particolarmente intensi, questi.
eventi tanto ravvicinati eppure molto diversi tra loro. emozioni diametralmente opposte che si sono alternate così velocemente da lasciarmi un pò sconcertato.
e alcune domande...
quando e in che misura è giusto fermarsi? quando e in che misura è giusto che il dolore degli altri diventi il nostro? quanto importa ciò che è stato se non si può tornare indietro?
eppure, ogni volta ci viene facile darci delle risposte semplici, mentre qui di semplice non c'è nulla.
finchè restiamo all'oscuro dei nomi, o essi ci appaiono troppo esotici o lontani, le nostre semplici giustificazioni reggono, e si guarda tranquillamente oltre.
ma spesso fermarsi e ricordare, al di là di ciò che realmente si è detto, può fare ancora un pò male.
possiamo dunque abbandonarci in balìa dei nostri trascorsi, vivendo nell'attesa che qualcosa riaffiori lentamente quanto inaspettatamente dal passato.
possiamo limitarci a cancellare dalla nostra memoria tutto ciò che è stato, come se nulla fosse mai successo, e illuderci di ingannare il dolore chissà per quanto tempo ancora.
oppure possiamo annotare tutto come su di un libro, pagina dopo pagina. un libro che si può sempre sfogliare, in un senso o nell'altro, ma scritto con inchiostro indelebile. infine dovremmo trovarci un buon segnalibro, da spostare avanti di pagina in pagina, mano a mano che il libro viene scritto. quando allora nello sfogliare ci saremo persi tra le pagine, il nostro segnalibro sarà sempre lì, a ricordarci dove eravamo arrivati, da dove bisogna proseguire. e forse ci stupiremmo se un giorno, nel bel mezzo della stesura del finale, vedessimo il nostro bel segnalibro lì, di fronte a noi, e ci accorgessimo che in realtà era sempre stato con noi, pagina per pagina, fedele e sempre pronto a riportarci al presente, a salvarci dal fiume di parole che ci sommergeva.
per me questo è il senso della vita: la ricerca di un buon segnalibro: qualcosa...o qualcuno... che fosse un compagno fedele e che, anche se a volte rileggere qualche capitolo precedente ci rendesse tristi, sapesse raccogliere il nostro dolore e farci capire che lui sarà sempre lì, pronto a seguirci e a condividere con noi le gioie e le fatiche della scrittura.
sempre lì insomma. pagina dopo pagina. nonostante tutto.
e mi son chiuso quella porta alle spalle, e mi sono lasciato tutto quanto indietro. ho lasciato scivolare via dalla mia pelle i problemi, gli affanni, il dolore.
perchè quella sera tutto ciò che desideravo era lì, di fronte a me, che mi fissava dalle pagine. il mio Segnalibro.
grazie per la Tua fiducia, per la Tua presenza, per tutto.
September 16 al ventoè da un pò di tempo che ci penso...e ora sono giunto ad una conclusione alquanto interessante.
mi è stato dato un grande potere: ho un blog che nessuno mai viene a visitare, anche solo per una sbirciatina. quindi ho, per l'appunto, un grande potere nelle mie mani. posso infatti divulgare pubblicamente tutto ciò che voglio, con la coscienza che, tanto, mai nessuno lo leggerà.
ragionando, è un pò come trovarsi in cima ad una torre e poter gridare a squarciagola quello che si vuole, senza però il rischio di essere preso per scemo dalla gente non appena hai rimesso piede a terra.
ecco, penso che a 19 anni uno abbia voglia di gridare a lungo, e la prospettiva di una fantomatica impunità data dal disinteresse della rete, beh, è una prospettiva allettante...
così eccomi qua, in cima alla mia torre. andiamo con ordine:
1)che ciò che più mi da fastidio è vedere mia madre invecchiare giorno dopo giorno, logorata dal lavoro e dallo "star tirando su 4 figli", mentre io passo ore allo specchio domandandomi come faccio a dimagrire pur mangiando come un maiale
2)che sono invidioso di un mio caro amico solo perchè lui ha avuto le palle per fare quello che io ho sempre desiderato, ma nonostante tutto continuo a tifare per lui
3)che mi sono rotto le palle di sentirmi in colpa perchè finalmente dopo un anno esco con una ragazza, resto sobrio e mi diverto, mentre c'è chi ancora me lo rinfaccia
4)che forse qualcuno non ha letto bene il punto 2 e dovrebbe farsene una ragione...
5)che mio fratello si sposa tra una settimana e forse non riuscirò a dirgli che mi mancherà un pochino non vederlo più gironzolare per casa
6)che anche se mi mancano i 40 minuti penso che potrei ancora giocarmela bene
7)che forse tutto ciò che non ho non mi serve
8)che perdersi di vista, col tempo, farà certamente più male
9)che forse non ho ancora finito di farmi domande o di guardarmi indietro, ma quando sento il suo odore mi dimentico tutto il resto
<<A nessuno piace gridare al vento, specialmente quando questo ti soffia contro>>
July 31 non sono morto...ehilà...dopo tantissimo tempo ho finalmente deciso di aggiornare il mio blog...
il tempo c'è ma la voglia ancora latita un pochino...non credo che mi sbatterò più di tanto...
innanzitutto, un grazie a Lalla che mi ha fatto tornare la voglia di disegnare...anche se soltanto con i pastelli...
penso che con un crisis così, perfino ad Ale verrebbe voglia di giocare Tau... December 17 Golden Demon 2006Domenica 10 io e Ale bazzicavamo tra i tavoli del Golden Demon 2006 (Milano).
Ho cercato di fotografare le miniature più interessanti, anche se gli orrendi schermi di plexiglass interposti tra i gioiellini e gli osservatori non hanno consentito grand risultati (rigaccie a gogò e riflessi ovunque)...giudicate voi...
foto nel fotobook sotto October 17 Galleria di modellismoFinalmente sono riuscito a procurarmi una macchina digitale...ho potuto così scattare alcune foto dei miei numerosissimi (è un eufemismo...) modelli.
Posso così offrire finalmente al mio vastissimo pubblico on-line una galleria curata personalmente (se le foto non sono bene a fuoco o avete altre lamentele a riguardo, vi ricordo che la mia bravura come fotografo è pari al mio talento nel dipingere...).
Dunque, veniamo al sodo.
Tutti i modellini che realizzo sono interamente autocostruiti, o derivano da sostanziali modificazioni di modelli reperibili in commercio o semplicemente derivati da oggetti della nostra vita quotidiana (appena l'avrò finita, vi offrifò volentieri una personalissima reinterpretazione del mouse). Questa mia filosofia nasce da un mix di creatività repressa, voglia di non spendere un capitale, ma soprattutto da un pizzico di sana presunzione. Osservando un qualsiasi modello, infatti, mi intestardisco fino a volerlo realizzare personalmente.
Seppur all'inizio mi reputassi abbastanza ganzo e mi polleggiassi parecchio, il confronto con altri modelli autocostruiti osservati sul web presso i vari siti di club modellistici mi ha riportato alla realtà...
Quindi, qualunque modellista capiterà per sbaglio sul mio blog, spero non si scandalizzi di fronte a lavaggi osceni e ad ignobili sbavature...ma piuttosto potrà lasciare qui preziosi consigli di cui farò tesoro.
Grazie mille e buona visione.
Maverick
Iniziamo subito con un modello regalatomi due anni orsono da Alessandro, un fantastico "Chimera" della Guardia Imperiale (vedi Warhammer 40000). Onestamente è venuto abbastanza bene...
Per la realizzazione della batteria lanciamissili del dorso mi sono interamente affidato al plasticard, mio compagno inseparabile.
Per la bullonatura dei due bracci principali della batteria ho sfruttato alcuni pallini da caccia (non domandatemi il calibro), inseriti per metà el plasticard attraverso dei fori praticati col trapanino elettrico.
Come avrete potuto notare, la scelta dei missili è caduta sui "Maverick" americani, facenti parte di un kit di ami da lancio della Hasegawa (1:48).
La protezione frontale della cabina (una sorta di "roll-bar" è stata costruita sfruttando le sprue di un vecchio F-!6. A mio parere è servito a slanciare non poco il mezzo.
Il radar più basso proviene da un cappuccio di pennerello Giotto tagliato alla base, mentre quello più alto ha provenienza ignota (mi è capitato per le mani un pezzo di plastica che faceva al caso mio, diciamo così...).
Sul fianco sinistro è vsibile la custodia della tanica di benzina (realizzata in plasticard), mentre su quello destro la corazzatura del radiatore è l'imbocco della turbina di un vecchio Stallion di mio fratello, mai finito e in condizioni miserevoli (per fortuna il pezzo in questione non era mai stato incollato nè verniciato prima...).
Sul retro della batteria sono visibili i pistoncini di movimentazione del lanciamissili. In merito, posso solo dire che si trovano parecchie cose interessanti smontando una penna a scatto...
Eccolo dunque il mio Maverick, certamente più snello ed equilibrato dei Manticore imperiali...e con due missili in più... July 20 fine...inizioin data 15 luglio (sabato sera) si è tenuta, presso la trattoria "i tre versanti" di Collio, la consueta cena di fine anno insieme a studenti e professori che ci hanno fatto compagnia durante tutto il triennio di I.T.I.S..
l'after si è svolto a Manerba alla Brewery (se non si scrive così el Moly èl me fa le fète) e poi, a tarda notte, chi a Vestone al bar, chi al Lago ad annegare un'annata faticosa e finalmente conclusasi nel migliore dei modi.
dopo cinque anni ci si ritrova dunque così, certamente molto cambiati rispetto a quando avevamo iniziato, senza dubbio cresciuti parecchio nel fisico e nello spirito, ma ciascuno con ancora le proprie tare in testa.
ci si ritrova cosà, a decidere (stavolta per davvero) su quale strada indirizzare la propria vita. la domanda che è sorta spontanea nelle nostre testoline (ammettiamolo), anzi no di domande ce ne siamo fatte parecchie, però una è stata: se scelgo una cosa che poi si rivela fallimentare, che si fa?
questi anni certamente molto intensi hanno l'indubbio pregio di avermi insegnato una cosa fondamentale: le scelte che compiamo, e delle quali spesso non siamo sicuri, magari si possono rivelare solo col tempo scelte sbagliate. comunque vada, ci è stato dato molto tempo per potervi rimediare, perchè la paura ci evita di sciegliere, e quindi di sbagliare. ma la saggezza rimedia agli errori compiuti. ciascuno scieglie in questo modo la propria strada da percorrere, e solo da questa condizione trae conforto.
fa un effetto strano ritrovarsi da soli per la prima vera volta, ad affrontare la vita. ma la stessa cosa l'abbiamo detta pochi minuti prima dell'esame, non accorgendoci che, riguardandoci ora indietro, soli non lo siamo mai stati.
il futuro certo mi smentirà, anche stavolta del resto, come ormai da anni continua piacevolmente.
e in mezzo a tutto questo so/non so, impressione/certezza, moralismo/strafottenza, ciascuno cerca disperatamente il prorpio appiglio nel mondo, lasciandosi dietro passi importanti che un giorno, forse, sarà lieto di ripercorrere insieme ai vecchi compagni di scalata.
"Dietro a un miraggio c'è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio c'è sempre un viaggio da ricominciare... Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà. Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già? " Viaggi & Miraggi (Francesco De Gregori)
Ringraziando,
a tutta la classe 5 B e corpo docente Orto nel suo apice poetico augura una splendida estate
(e'l dimostra de mìa ìga stùdiat endarèn) September 10 only for I-4ecco il mio scompartimento sul treno diretto per Colonia: cinque indomiti che hanno condiviso con me fatiche, stenti e il terribile PASTONE, nonchè qualche SALARILLOS.oddio, io me li sogno ancora...
da sx: Ale, Olmo, Marta e sua sorella Chiara, io, Luca
grazie a tutti quanti per la bella avventura. July 11 prime fotoper inaugurare la nascita del mio nuovo sito, ho deciso di fornire la mia galleria di:
disegni di mia realizzazione (terrò periodicamente aggiornata questa sezione. per i furboni che volessero contraffare i miei lavori allo scopo di renderli immorali o scemate affini, anche se non mi considero degno di una così grande attenzione, ricordo che conservo tutti gli originali, e che sarà mio particolare piacere farvi un mazzo tanto)
immagini Warhammer: il gioco preferito da alcuni miei cari amici. pur non giocando, mi ritengo personalmente un amatore.
BUONA VISIONE |
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